Wild – la solitudine come consolazione

Credo che in anni recenti “Wild” sia ciò che più si possa avvicinare per me a una narrazione di formazione. Orfana delle mie adorate serie televisive, da Beverly Hills a OC, passando per Gossip Girl, ho ripiegato la mia voglia di confrontarmi con le debolezze altrui su questo racconto in prima persona di una donna che, dopo aver perso la madre e aver vissuto una serie di penose vicende, decide di mollare tutto per percorrere parte del PCT, una versione americana e decisamente anni Novanta dell’europeo Cammino di Santiago, senza tutta la zavorra religiosa di mezzo. Continua a leggere “Wild – la solitudine come consolazione”

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