Il trauma dell’abbandono (tecnologico)

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INCREDULITÀ

L’improvviso malfunzionamento di un qualsiasi supporto tecnologico, qui esemplificato nel personal computer della sottoscritta, è solitamente seguito da una fase di incredula negazione. Non è possibile, oppure è uno scherzo, sono i primi pensieri che accompagnano la realtà di uno schermo con aperte venti finestre di lavoro improvvisamente nero. È d’obbligo la ricerca di cam nascoste nella stanza: sicuramente sarà solo una simpatica trovata di qualche buontempone, ansioso di avere tra le mani un video di genuino terrore con cui scalare le classifiche di Youtube, o un pesce d’Aprile sgradito e in anticipo.

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Riflessioni di un’ex studentessa pentita

Fondi, programmi di studio personalizzati, tecnologia: molte cose andrebbero implementate nel sistema scolastico italiano. Forse, però, ci si dimentica il motore di ogni miglioramento: la passione

By Galymzhan Abdugalimov - fonte: www.unsplash.com
By Galymzhan Abdugalimov – fonte: http://www.unsplash.com

Come molti sottolineano, a 26 anni posso ancora definirmi giovane, ma non più adolescente. Perciò, quando si parla della legge Fioroni del 2007, che stabilisce il divieto d’uso degli smartphone in classe, posso dire “io c’ero, e comprendo entrambi i punti di vista”. Correva infatti l’anno della mia maturità, e i cellulari erano entrati prepotentemente nella vita di ogni ragazzo che voleva avere un minimo di considerazione sociale. Continua a leggere “Riflessioni di un’ex studentessa pentita”