Wild – la solitudine come consolazione

Credo che in anni recenti “Wild” sia ciò che più si possa avvicinare per me a una narrazione di formazione. Orfana delle mie adorate serie televisive, da Beverly Hills a OC, passando per Gossip Girl, ho ripiegato la mia voglia di confrontarmi con le debolezze altrui su questo racconto in prima persona di una donna che, dopo aver perso la madre e aver vissuto una serie di penose vicende, decide di mollare tutto per percorrere parte del PCT, una versione americana e decisamente anni Novanta dell’europeo Cammino di Santiago, senza tutta la zavorra religiosa di mezzo. Continua a leggere “Wild – la solitudine come consolazione”

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Resti di un’incorruttibile innocenza

Fonte: www.flickr.com
Fonte: http://www.flickr.com

“Mi chiamavo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo: Susie. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre del 1973. Negli anni Settanta, le fotografie delle ragazzine scomparse pubblicate sui giornali mi somigliavano quasi tutte: razza bianca, capelli castano topo. Questo era prima che le foto di bambini e adolescenti di ogni razza, maschi e femmine, apparissero stampate sui cartoni del latte o infilate nelle cassette della posta. Era quando ancora la gente non pensava che cose simili potessero accadere.” Continua a leggere “Resti di un’incorruttibile innocenza”

Hunger Games: fame di novità

Primo weekend di programmazione nelle sale italiane per Hunger Games: il canto della rivolta – parte 1. Penultimo episodio della quadrilogia cinematografica, che promette molto ma non mantiene

I tre giovani protagonisti della trilogia di Hunger Games. Da sinistra: Liam Hemsworth, Josh Hutcherson e Jennifer Lawrence - fonte www.flickr.com
I tre giovani protagonisti della trilogia di Hunger Games. Da sinistra: Liam Hemsworth, Josh Hutcherson e Jennifer Lawrence – fonte http://www.flickr.com

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