Non lasciamo la Nigeria sola

Mentre in Europa la psicosi da nuovi attentati cresce e si rafforza, pochi sono coloro che osano guardare oltre le minacce alla propria casa, lasciando Boko Haram libera di seminare morte e violenza

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C’era una volta una favola chiamata infanzia, che raccontava di come bambini e bambine di tutto il Mondo avessero il diritto di crescere in pace, protetti e guidati da chi li ergeva a simbolo innocente di un futuro migliore. Una favola che nella storia è stata violentata, mutilata e ripudiata troppe volte, e che solo in alcuni angoli di questo vasto pianeta è stata poi riscoperta e tutelata. Continua a leggere “Non lasciamo la Nigeria sola”

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L’anno che è già qua

Alzi la mano chi allo scoccare della mezzanotte non ha tirato un sospiro di sollievo: infondo, anche se il 2014 rappresentasse la parentesi migliore della nostra vita, abbiamo sempre la speranza che ci sia qualcosa di meglio dietro l’angolo. Ma siamo davvero sicuri che stiamo aspettando il cambiamento giusto?

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In quest’ultima settimana si sono moltiplicati post ed editoriali dedicati ai successi ed insuccessi di questo 2014 appena terminato. Dopotutto è un classico intramontabile concludere l’anno con un bilancio del proprio o dell’altrui operato, sia esso aziendale, fiscale, emotivo o esperienziale. Continua a leggere “L’anno che è già qua”

Cronaca di un comune Natale

Il 25 dicembre è la Festa per eccellenza: isteria da regali, saggi imposti dai pargoli, film e canzoni a tema sono solo alcune costanti legate alla fine dell’anno. Questo è il Natale: una virus ad altissimo contagio

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Procedendo spedita nel mio cammino verso la maturità, mi accorgo sempre più spesso di come il Natale sia la festa più controversa in assoluto. Se per i cuccioli d’uomo la magia della notte tra il 24 e il 25 dicembre è una certezza incrollabile, resa forte dall’assoluta fede nel buon vecchietto vestito di rosso, per gli adulti questa non rappresenta che una costante: la febbre da Natale. Continua a leggere “Cronaca di un comune Natale”

Riflessioni di un’ex studentessa pentita

Fondi, programmi di studio personalizzati, tecnologia: molte cose andrebbero implementate nel sistema scolastico italiano. Forse, però, ci si dimentica il motore di ogni miglioramento: la passione

By Galymzhan Abdugalimov - fonte: www.unsplash.com
By Galymzhan Abdugalimov – fonte: http://www.unsplash.com

Come molti sottolineano, a 26 anni posso ancora definirmi giovane, ma non più adolescente. Perciò, quando si parla della legge Fioroni del 2007, che stabilisce il divieto d’uso degli smartphone in classe, posso dire “io c’ero, e comprendo entrambi i punti di vista”. Correva infatti l’anno della mia maturità, e i cellulari erano entrati prepotentemente nella vita di ogni ragazzo che voleva avere un minimo di considerazione sociale. Continua a leggere “Riflessioni di un’ex studentessa pentita”

Lettera aperta all’ominide medio

La lotta contro la violenza sulle donne ha fatto da padrona nella giornata del 25 novembre. Peccato che allo scoccare della mezzanotte le funzionalità celebrali di troppi “innocui” individui si siano nuovamente azzerate

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“Odiatemi perché sono bella” non è proprio la frase che userei per descrivermi. Non cerco facili complimenti o rassicurazioni, dico solo che tra me e Bar Rafaeli ci sono giusto delle minime differenze riscontrabili ad esempio nella cromia dei tratti somatici, nella fisionomia del viso e in qualche chilometro di gambe in meno. A parte questo, siamo due gocce d’acqua, per lo meno secondo quella categoria di uomini che ha fatto dell’analisi del lato b un’arte oratoria pittoresca e in continua evoluzione.

Inoltre, quando parlo non amo accentuare la lettera “o”. Non sono mai stata portata per la dialettica impostata, non per niente ho resistito solo tre lezioni quando ho provato a frequentare un corso di teatro. Quindi è inutile con me basare una discussione su ammiccamenti e strizzatine d’occhio: si corre il rischio di farmi partire un vaffan…, sempre di moda, piuttosto che una parodia soft di gola profonda.

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Allarmismi (in)fondati e informazione selettiva

Le piogge che negli ultimi giorni hanno interessato un po’ tutto lo Stivale hanno scatenato una nuova ondata di psicosi a tema “rischio idrogeologico”. Ebola invece, che fine ha fatto? E la minaccia dell’Isis?

Il rischio idrogeologico protagonista delle notizie  - fonte www.flickr.com
Il maltempo protagonista delle ultime notizie – fonte http://www.flickr.com

L’audience, è risaputo, non è figlia di una scienza esatta. Catastrofi mondiali o gattini in bilico sugli alberi possono facilmente scatenare l’interesse e il trasporto della massa, ma altrettanto velocemente essere dimenticate. Continua a leggere “Allarmismi (in)fondati e informazione selettiva”

Il suicidio di Brittany: la scelta di non aver paura

É morta Brittany Maynard: a 29 anni ha scelto di mettere fine alle inguaribili sofferenze di una malattia che le ha rubato tutto, tranne la dignità

Brittany Mayard - fonte www.flickr.com
Brittany Mayard – fonte http://www.flickr.com

Per il pensiero comune, compiere 29 anni significa avere “tutta la vita davanti”: gioventù, bellezza e possibilità sono solo alcune delle fonti d’invidia di chi quel traguardo l’ha già passato. Alle soglie dei trent’anni una ragazza pensa a molte cose, e se il suicidio assistito rientra tra quelle significa che il destino le ha giocato un brutto scherzo. Continua a leggere “Il suicidio di Brittany: la scelta di non aver paura”