Welcome! Everything is fine

C’è una serie passata molto sottotono, che però ha il pregio di avermi involontariamente accompagnata negli ultimi tre anni e mezzo: The Good Place. Come ogni serie che alla fine arriva a stupire, il suo approdo sullo schermo di casa nostra è stato del tutto casuale: un misto tra “mi piace l’attrice che interpretava Veronica Mars” – indovina chi l’ha detto? – e “stiamo per … Continua a leggere Welcome! Everything is fine

Come raccontare il disagio degli esclusi, senza inutile retorica

Si intitola “L’Erba Cattiva” il film che abbiamo trovato per caso il mese scorso su Netflix. Diretto e interpretato da Kheiron, ha fatto del “lacrima-sabato” – film inaspettatamente impegnato che destabilizza la leggerezza del fine settimana – un appuntamento da non tralasciare. Non conoscevo Kheiron e, il fatto che fosse un comico, per me non prometteva bene. Trovo sempre molta difficoltà a empatizzare con soggetti … Continua a leggere Come raccontare il disagio degli esclusi, senza inutile retorica

Perché WandaVision mi ha fatta innamorare del mondo Marvel

In quanto ad essere fan delle produzione MCU, è Manuel – mio marito – a detenere l’assoluto primato casalingo. Credo mi abbia fatto vedere i vari film dedicati ai supereroi almeno tre o quattro volte – con picchi più alti per l’Ironman di Robert Downey Jr – ma davvero, non chiedetemi di raccontarvi le trame, o di metterli in ordine cronologico. Tutto sommato però, presi … Continua a leggere Perché WandaVision mi ha fatta innamorare del mondo Marvel

L’Amica Geniale che funziona oltre il marketing

Sì, lo ammetto: non avevo mai letto Elena Ferrante prima di un mese fa. Solitamente, i grandi successi letterari celebrati e famigerati come nel caso del romanzo trasposto con molto entusiasmo da Rai e HBO – cosine da niente per un’autrice di cui non si è nemmeno certi dell’identità, insomma – attivano sempre l’allarme “kolossal immotivato”. Però alla fine, come sempre, ho ceduto: e in … Continua a leggere L’Amica Geniale che funziona oltre il marketing

Bridgerton: abbiamo davvero bisogno di continuare a redimere gli uomini?

Amo le serie come Bridgerton, e quello che riescono a fare: scollegare la testa, farti pensare ad assurde frivolezze, addirittura usare tempo ed energie per cercare di capire come scorreranno gli eventi. La cadenza rosa del racconto è sempre stata il punto debole di famiglia e no, non mi vergogno ad ammettere che trovo rilassante parcheggiare corpo e mente davanti al televisore acceso, beandomi di … Continua a leggere Bridgerton: abbiamo davvero bisogno di continuare a redimere gli uomini?

L’inaspettato femminismo di Gennaio di Sangue

Non amo particolarmente il thriller, come genere. Ho tra i romanzi preferiti alcuni thriller, questo è vero, ma il genere non è di per sé una garanzia, nel mio caso. Li approccio guardinga, li leggo volentieri se dotati di trama veloce e costruita e soprattutto calati nella realtà, ma non ispirano a priori la mia ammirazione incondizionata. Per questo quando mio padre mi ha passato … Continua a leggere L’inaspettato femminismo di Gennaio di Sangue

Sì, Soul può anche essere per bambini

Mai guardare un film troppo spinto dalla critica: finisce che si rimane delusi, pur se di per sé il prodotto è ottimo. Questo vale anche per Soul, il bellissimo regalo che Disney/Pixar ha fatto al suo pubblico sul finire del famigerato anno 2020, e che inevitabilmente ha visto un moltiplicarsi di opinioni e recensioni senza precedenti. I personaggi, all’alba del primo trailer, non mi avevano … Continua a leggere Sì, Soul può anche essere per bambini

Il patto col lettore del Regno Segreto

Libri così non ne fanno più. La me quindicenne lo avrebbe asserito entusiasta, stringendo tra le mani il secondo volume del Libro della Polvere di Phil Pullman. Libro che è arrivato a destinazione con considerevole ritardo rispetto all’uscita, a causa della momentanea avversione alla lettura della me trentenne. Un regalo della pandemia, e dei miei figli, suppongo. Comunque, è proprio in questo contrasto tra adolescenza … Continua a leggere Il patto col lettore del Regno Segreto

Ordinanze e diritto al sapere

Riparte il valzer delle ordinanze assurde. Lombardia vieta tutti gli sport amatoriali (ok), gli eventi (ci sta), mette il coprifuoco (eh vabbè) e la DAD per gli adolescenti. Perché il problema sono loro, i ragazzi che si spostano per andare a scuola, che hanno l’obbligo morale di stare a casa per decongestionare il traffico negli orari di punta. Non l’affollamento dei mezzi milanesi, dovuto per … Continua a leggere Ordinanze e diritto al sapere