Perché WandaVision mi ha fatta innamorare del mondo Marvel

In quanto ad essere fan delle produzione MCU, è Manuel – mio marito – a detenere l’assoluto primato casalingo. Credo mi abbia fatto vedere i vari film dedicati ai supereroi almeno tre o quattro volte – con picchi più alti per l’Ironman di Robert Downey Jr – ma davvero, non chiedetemi di raccontarvi le trame, o di metterli in ordine cronologico.

Tutto sommato però, presi singolarmente, trovo i film abbastanza godibili. Ammetto di avere predilezione assoluta per Spiderman – ma il mio amore adolescenziale per Tobey McGuire e James Franco non è mai completamente scemato -, e un rifiuto patologico per Thor però, al netto delle scene di lotta infinite, non ritengo di aver speso male il mio tempo.

Quello che però ha alzato l’asticella del progetto Marvel, il cosiddetto inizio della Fase Quattro, è la pubblicazione di WandaVision su Disney+, serie e metaserie televisiva che, prima di sfociare definitivamente nell’ovvia e doverosa contestualizzazione MCU, ha regalato una serie di puntate di altissimo livello, che hanno fatto più volte dire al grande esperto che divide con me il divano: ma cosa stiamo guardando?

Vuoi perché nel mio (in)discutibile percorso di laurea in Scienze della Comunicazione ho proprio seguito un seminario dedicato alla storia e all’evoluzione del prodotto serializzato televisivo, vuoi perché sono sempre stato un soggetto altamente fidelizzabile già dall’adolescenza – quando cioè le serie era un passatempo da sfigati e non l’ultima frontiera del confronto filosofico -, ma capire tutti i riferimenti dei primi episodi di WandaVision è diventata la passione degli scorsi venerdì sera.

Il risultato è che considero l’essere un autore Marvel come uno dei lavori più belli del mondo. Perché, in quale altro contesto si potrebbe spaziare dal marketing al riferimento d’autore, da un target di preadolescenti ad uno adulto, da un mondo di supereroi, alieni, dei e (spoiler) streghe al femminismo in chiave anni Cinquanta, il tutto mantenendo una coerenza elevatissima tra prodotti ormai nettamente diversificati ma indissolubilmente intrecciati, con pochissimi errori o sbavature?

I film d’azione potranno non piacere a tutti, ma l’MCU è un mix perfetto di ingegno, creatività, modernizzazione, arguzia e spettacolarità. E io non vedo l’ora di venerdì, per iniziare la prossima serie.

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