8:07 pm

Ci sono ricorrenze che non si dimenticano. I compleanni, le Feste, gli anniversari…

Poi ci sono i grandi avvenimenti storici che non avresti mai voluto vivere come l’11 settembre, la guerra in Iraq, in Afghanistan, in Siria, o l’elezione di Trump alla Casa Bianca. Ma perché? Davvero pensavano che Make America great again fosse una promessa di senso compiuto?
Basta crederci.

Ci sono orari che non scordi, che rivedi come se quel dannato orologio digitale fosse ancora piantato davanti ai tuoi occhi spalancati dal terrore. Un esempio? Le 11:21, quando tua figlia decide di nascere con un gomito per aria, dopo averti regalato le 14 ore più dense di imprecazioni della tua vita. Viene da pensare che sia un rapporto destinato ad essere impossibile, invece le basta aprire gli occhioni una volta per farti diventare completamente rimbambita.
Una che ha capito tutto.

E poi ci sono tutti quei momenti che aspetti da una vita, quelli che se non ce la faccio mi butto, lo giuro. Invece quando passano non solo ti deludono, ma li dimentichi persino.
Un altro giorno qualunque.

Allora finisce che ti ricordi come in terza elementare hai sbagliato a parlare e tutta la classe ha riso di te per una settimana. Probabilmente nessuno dei tuoi vecchi compagni è così folle da tenerlo ancora a mente, ma per te rappresenta ancora una delle più colossali figure da imbecille della tua vita.
Individuazione delle priorità: fallita.

Però ti dimentichi quasi dell’esame di maturità. Perché, in fondo, sai di essere arrivata a ventinove anni senza avere un briciolo di buonsenso, quindi perché diavolo dieci anni or sono una commissione di pseudo sconosciuti ti ha dichiarata matura a pieni voti? Grandi speranze, scusate se le ho distrutte.

Poi ci sono i momenti di noia, di depressione, quando sai che non combinerò mai nulla tanto non sono capace. Quando ti dicono di crederci, ma sei troppo presa ad autocommiserarti difendendo la vaschetta di gelato dalle grinfie salutiste di tuo marito, che in fondo vuole solo preservare la sua sanità mentale.
Se mi lamento ancora della dieta fallita, prendetemi a calci nel sedere, grazie.

E poi ci sono i rarissimi lampi di positivismo. Quelli distribuiti con il contagocce in tutta l’esistenza. Quelli che per ora ne hai vissuto uno, forse due.
Per la serie: Leopardi scansati, i miei livelli di negatività te li sogni.

8:07 pm. Ci crediamo?

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