fallimento

Teorema del Fallimento

Le persone non falliscono perché mirano troppo in alto e sbagliano,
ma perché mirano troppo in basso e fanno centro.

(Les Brown)

Inutile girarci troppo attorno: fallire fa schifo. Porsi un obiettivo, lavorarci, crederci e poi vederlo sfumare proprio durante la volata finale, magari sotto gli occhi di altre persone, è una pugnalata all’orgoglio difficile da assimilare. Non è mai facile confrontarsi con i propri limiti e dover ammettere che sì, c’è ancora da lavorare e no, la perfezione non è un canone oggettivo e universale a cui poter semplicemente aderire.

Addossarsi la responsabilità di un fallimento è impegnativo, sia che questo sia il seguito di un duro lavoro, sia che tu sappia di non aver dato abbastanza. In qualunque caso, verso te stesso e gli altri, cercherai di giustificarti. Sempre.
Stanchezza, stress, ispirazione, volontà, momenti negativi… Quante volte dietro un lavoro finito male, una serata storta, un obiettivo mancato, abbiamo dato la colpa a condizioni esterne? Ma sono davvero queste le cause di tutti i fallimenti?

Il successo è un affare pubblico.
Il fallimento è un funerale privato.
(Rosalind Russel)

Perché non hai dato di più? Davvero era il massimo che potevi fare? Tu sei il prodotto dei tuoi insuccessi, oppure hai così paura di sbagliare che lo fai apposta, per non doverti confrontare con un fallimento vero? Volevi davvero quello che stavi facendo?
Quante volte si agisce solo per obbligo, per senso del dovere, per convenzione, senza desiderare veramente quello che si sta facendo. Allora se fallisci significa che non sei abbastanza bravo, oppure che non volevi dimostrarti tale?

Soltanto una cosa rende impossibile un sogno:
la paura di fallire.
(Paulo Coelho)

La vita non è mai lineare, definita, giusta: a volte dai il massimo e nessuno lo nota, in altre occasioni giochi al ribasso e porti a casa lodi e complimenti. A volte non ti importa di fallire e sopporti se questo accade, altre la prospettiva è così umiliante che pensi non valga nemmeno la pena provare, perché la posta è troppo alta.
Perché rimanendo nel limbo della mediocrità accettabile ti confonderai con il mondo e non avrai la possibilità di emergere, ma nemmeno quella di affondare.

L’unico vero fallimento sta, in realtà,
nel permettere alla sconfitta di avere la meglio su di noi.
(Anthony Clifford Grayling)

Può essere che da un fallimento si tragga una lezione di vita, uno spunto per un’idea geniale, un motivo di orgoglio personale per ricominciare a costruire qualcosa, ma nessuno fallisce perché brama così intensamente sentirsi parte di una spirale negativa.

Abbiamo amato tutti nelle favole quel personaggio che commette un errore clamoroso, ma è in grado di rialzarsi e tornare più forte di prima. Accettare il fallimento è questo. Perché se sbagli oggi, domani probabilmente il mondo se lo sarà dimenticato.
Tu però non lo sai, perché la vera sfida è nella tua testa.

Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale:
ciò che conta è il coraggio di andare avanti.

(Winston Churchill)

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