La sottile differenza tra la bella e la stronza

Recentemente ho iniziato a seguire il profilo Facebook di Selvaggia Lucarelli. Sinceramente non avevo questa grande opinione di lei e, altrettanto onestamente, il giudizio traeva origine dal fatto che ho sempre guardato alla sua carriera di giornalista/opinionista con quel misto di ammirazione e invidia che ogni ragazza uscita da Scienze della Comunicazione non può che avere.

Ammetto che non mi ero mai soffermata a leggere quello che scriveva ma, ovviamente, qualcosa è cambiato. La Lucarelli non è una scienziata con una laurea in ingegneria e un master in fisica quantistica, ma non ha neanche la pretesa di un ruolo di tale spessore. Semplicemente commenta la vita di tutti i giorni con schiettezza e ironia e, pur non essendo sempre d’accordo con le sue opinioni, ammiro il carattere forte delle sue esternazioni e mi divertono gli scambi di opinione che inevitabilmente si generano.

Come altre donne che conosco o seguo, mi ha fatta riflettere sul carattere forte di certi esponenti del gentil sesso, che automaticamente vengono annoverati nella categoria delle stronze.

Sì, perchè catalogare una donna sembra essere per molti piuttosto facile (il fenomeno #escile è la prova) quindi, quando arriva una donna come la Lucarelli che è bella, piace, ha successo, che come hanno fatto notare gentilmente sulla sua pagina le ha anche già uscite, ma che possiede una voce e un’ironia abbastanza forte da dire la sua su certi fenomeni e sopportarne le conseguenze, ecco che il confronto si accende.

In un mondo dove addirittura tre università americane devono indire un summit di cervelli per certificare che l’uomo medio è spaventato dalla donna intelligente, significa che siamo proprio alla frutta. Non che ci volesse uno studio per sentenziare che il maschio alfa che esplode in adolescenza a volte rimane bloccato alla soglia della pubertà (di nuovo, è la prova, ed è pure finita su Le Iene): per fortuna, il mondo e le personalità che lo popolano sono vaste.

Ora, datemi pure della stronza, ma francamente pure i vecchietti che quando passo per strada con i leggins mi fischiano commentando belle gambe sono passati dall’infastidire all’esasperare. Nel bel mezzo della Pianura Padana, ci tengo a precisare che sono autoctoni. Che poi, fossi Cara Delevingne capirei anche…

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